- 3.

scritto da mpbrasil il domenica, 07 dicembre 2008,10:04


09/12/2008.
Grandi aspettative per questa miniserie.
Capitu. Dalla geniale opera di Machado de Assis, Dom Casmurro.

Copie DVD distribuite omaggio per le strade, le facoltà, con le parole: "Guarda e distribuisci". Un sito internet creato da un noto quotidiano paulista gli da omaggio invitando attori e appassionati del romanzo a leggerlo di fronte ad una web-cam. Costumi sfavillanti, grandi effetti speciali e forte uso di luci ed ombre. I Beirut nella colonna sonora.
[...] Io sono già innamorata di Carvalho. Figuriamoci ora. E vogliamo parlare di Maria Fernanda Candido come Capitu ? Mi sembra perfetta. In fondo ha proprio gli occhi di risacca.

Citazione.
" I suoi occhi erano occhi da zingara, obliqua e dissimulatrice; avevano una forza che trascinava dentro, come un'onda che si ritira dalla spiaggia, nei giorni di risacca. "
categoria:citazioni, letteratura, miniserie
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Cidade Baixa.

scritto da mpbrasil il martedì, 02 dicembre 2008,16:51
Titolo: Cidade Baixa - Lower City - Città Bassa.
Data: 2005
Regia: Sérgio Machado
Interpreti: Wagner Moura, Lazaro Ramos, Alice Braga.

In molti l'hanno paragonato al Julet et Jim di Truffaut. Bagianate. Sembra che per forza si debba trovare delle comparazioni per parlare di triangoli d'amore e che ogniuno di loro riporti al famoso trio francese. Non é questo il caso, a mio avviso. Qui ci troviamo di fronte, per prima cosa, a due fratelli veri. Non di sangue, chiaro, ma due amici che hanno mosso insieme i primi passi, affrontando gioie e amarezze. In una delle loro gite si trovano in uno scontro fra galli e Deco scommette sul bianco, mentre Naldinho lo guarda e non sa se appoggiarlo o meno. Non lo sanno ancora, ma ben presto anche loro finiranno come quei galli: combattendo accecati dall'ossessione e dalla gelosia, nel loro caso. Il tutto per una donna. Karinna. Le promesse di fratellanza e lealtà non dureranno a lungo e la distanza prenderà la meglio fra gli amici, lentamente, fino allo scontro finale. Strappalacrime.

Alice Braga abbraccia Wagner Moura in una scena.

Per tutta la durata del film non ho potuto fare a meno di criticare la condotta subdola e carnefice di Karinna. Questo suo elemosinare continue attenzioni, in pari quantità, verso entrambi mi ha allibita e allo stesso tempo stimolata alla simpatia di Deco e Naldinho, vere vittime della vicenda. Si arriva ad un punto nella storia dove la giovane ammette " Li sto uccidendo " e medita di andarsene lontano. Ma quando i due arrivano al vero scontro e si feriscono a vicenda, le cure da parte della ragazza sono eguali, per entrambi. E tutti piangono. Viene da chiedersi se il finale lasci almeno un barlume di speranza o meno.

promosso.
Il trailer qui.
categoria:cinema nacional
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Casa de Areia.

scritto da mpbrasil il lunedì, 01 dicembre 2008,22:28
Titolo: Casa de Areia - Casa di Sabbia.
Data:
2005
Regia: Andrucha Waddington
Interpreti: Fernanda Montenegro, Fernanda Torres, Ruy Guerra, Seu Jorge, Luiz Melodia, Stenio Garcia, Emiliano Queiroz.

Protagonista assoluto e silenzioso é il deserto. Muto ma onnipresente, a partire dal titolo. Tre generazioni di donne l'hanno calpestato. La sabbia si é incollata ai loro vestiti, ai loro destini ... e Lui lì, sempre immutabile.
Nell'arco di cinquantanove anni una madre, una nonna e una figlia camminano tra le dune di Maranhão, nel Nord del Brasile. All'inizio é Áurea. La si vede sbarcare  [incinta] accompagnata dal folle marito e dalla madre ormai anziana in quel posto disperso. Il marito muore e lei resta sola con la figlia appena nata e la vecchia Maria, in una casa tra le dune, una prigione di sabbia. Ma la figlia una volta cresciuta non accetterà la solitudine di quei luoghi e cercherà una vita diversa. Per poi tornare di nuovo fra quelle dune.

Fernanda Torres in una scena del film.

Si, perché il desiderio giovanile di andar via, di riprendere una vita sociale e civile, lascia spazio, nella maturità e nella vecchiaia, alla voglia di restare: forse per abitudine o, forse, perché siamo noi la casa di sabbia in cui dobbiamo vivere e, capito questo, andare o restare non fa più differenza. L’uomo è stato sulla luna, non vi ha trovato niente ed è tornato più vecchio. La splendida fotografia di Ricardo Della Rosa ricorda a tratti quella di Lezioni di piano nel contrasto tra una natura selvaggia e superba e l’esile figura femminile, esaltata dall'innata e sempre viva bravura di Fernanda Montenegro e la figlia Torres.

La frase.
- Andiamocene da qui.
- Non c'é più ritorno.


colpo di fulmine.
Il trailer qui.

categoria:cinema nacional
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Tropa de Elite.

scritto da mpbrasil il domenica, 30 novembre 2008,20:58
Guardando Tropa de Elite pensavo a quanta merda ci dev'essere nelle favelas di Rio. Davvero, è incredibile! Mi ero abituata al mondo buono e collaborativo della "Portalinha " di Aguinaldo Silva e mai prima d'ora mi ero trovata di fronte a immagini così crude e tremendamente realistiche. Confesso d'aver tardato un pò a decidermi se osare o meno la visione della pluripremiata pellicola carioca, essendo io impressionabile per natura, ma alla fine, trovato il giusto coraggio ed entrando nell'universo dei Bope; di cui non conoscevo prima l'esistenza, ne sono rimasta assolutamente conquistata. O per meglio dire impressionata.  Il lavoro di José Padilha ha fatto fin da subito parlare di sé. Non solo per essere stato il primo film a  finire sul mercato pirata molto prima di uscire al cinema, ma anche per aver battuto un record d'incassi in patria ed essersi guadagnato motivo d'orgoglio e riconoscimenti all'estero. Tropa de Elite é stato infatti vincitore dell'Orso d'Oro alla Berlinare e sarà il rappresentante brasiliano di quest'anno alla corsa agli Oscar.

La Trama.  Il Capitano Roberto Nascimento è il comandante di una squadra del BOPE, che opera quotidianamente nelle favelas rischiando la vita. Intenzionato a lasciare il suo posto, spinto dalle richieste della moglie incinta e a causa degli acuti attacchi di panico di cui soffre, deve riuscire a trovare un degno sostituto prima di congedarsi. La sua scelta cade sui giovani allievi Neto e Matias, amici sin da piccoli e che condividono la stessa rabbia contro la corruzione della polizia. Sullo sfondo di una Rio de Janeiro piena di contraddizioni, con la spada di Damocle della visita papale che incombe, le vicende personali del capitano e dei suoi allievi si intrecciano fra torture, morte, droga e paranoia fino al dirompente finale.

colpo di fulmine.
categoria:cinema nacional
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